La poltrona Bonheur du jour di Kartell si presenta come un piccolo gioiello di eleganza contemporanea, capace di unire la leggerezza tipica del brand a un carattere raffinato e femminile.
Le sue linee morbide e sinuose creano un profilo armonioso, quasi un invito naturale a sedersi e concedersi un momento di quiete.
La struttura, solida ma visivamente eterea, dialoga con la morbidezza della seduta in un equilibrio che rende l insieme accogliente senza rinunciare a un estetica ricercata.
C è un senso di cura in ogni dettaglio: dalla scelta dei materiali alla continuità delle superfici, tutto contribuisce a un impressione di comfort elegante, mai eccessivo.
È una poltrona che arreda con discrezione ma lascia il segno, perfetta per chi desidera un elemento capace di portare personalità e stile in un ambiente senza appesantirlo. Bonheur du jour diventa così un piccolo angolo di piacere quotidiano, un complemento che trasforma lo spazio con la sua presenza delicata e luminosa.
MISURE :
Larghezza : 86 cm
Profondità : 60 cm
Altezza : 96 cm
MATERIALI E FINTIURE :
Struttura
Acciaio verniciato
Rivestimento
Poliuretano a portanza differenziata rivestito in tessuto Bouclé New Stretch finitura Bianco
Casarredo Caiazzo
Via Roma, 84
74027 San Giorgio Jonico
Stile, soluzioni e molto altro
Le poltrone con seduta fissa sono tra le più originali in commercio: sono complementi davvero polivalenti e funzionali, ideali per completare un living operativo e pratico.
Una poltrona per il living a marchio Kartell a prezzo scontato è un'imperdibile occasione trasporto escluso per questa soluzione scontata.
Tutto l'arredo della tua casa è in stile moderna e desideri una poltrona che si abbini perfettamente? Con il modello Bonheur du jour qui disponibile potrai ultimare il soggiorno che hai sempre desiderato.
Se vuoi ultimare il soggiorno con una poltrona rivestita in tessuto che si abbini bene al resto dell'arredo, il modello Bonheur du jour saprà assicurarti resistenza negli anni ed estrema morbidezza.
Casarredo Caiazzo
Via Roma, 84
74027 San Giorgio Jonico